Color(s)

Mai come in questo periodo il colore sta diventando parte della mia vita. Mi sono sempre piaciuti e ho sempre trovato divertente giocare con loro ma adesso il gioco si sta davvero facendo duro.

Sto lavorando con Michela per la creazione del mio nuovo logo e nei giorni scorsi ho proprio lavorato sulla palette colori del mio brand (presto in arrivo tantissime novità). Non prodiga di questo, proprio nei giorni scorsi ho dovuto concentrarmi e  ragionare sui colori da utilizzare per la casa nuova. Si perché tu dici bianco ma quale? Un po’ come per gli abiti da sposa si apre un mondo di avorio, guscio d’uovo, toni caldi o freddi e così via. Con calma, o quasi,  quindi ho cercato in primo luogo di capire cosa tenere, come disporlo e quali tonalità fossero più adatte. Mi sono sentita come inghiottita da un magico mostro clownesco pronto a rigettarmi in technicolor.

Ogni colore ha il suo perché

È facile dire mi piace il verde (o il blu o il rosa o quello che vuoi) più difficile è capire se davvero esprime quello che desideri comunicare e, vera difficoltà, quale è la tonalità giusta per te. Infatti esiste un mondo pieno di toni, sfumature e intensità diverse non solo tra loro ma anche a chi le guarda. Insomma non dirò una novità affermando che di norma le donne percepiscono molte più nuance di colore rispetto agli uomini. Ricordo che quando ero una baldanzosa studentessa al primo anno di università ero rimasta davvero affascinata dalle caratteristiche singolari legate alla percezione. Una di queste è basata sulla cultura e la capacità di distinguere le diverse sfumature di colore. Alcuni popoli amazzonici sono in grado di vedere un’infinità di gradazioni di verde che per l’europeo medio sono completamente impercettibili mentre non sono in grado di distinguere un lilla da un lavanda. Sembra strano per noi, circondati da uno spettro di tonalità completamente diverso, ma in fondo tutti vediamo ciò che ci serve vedere.

Digressioni percettive a parte, ogni colore di suo è legato a emozioni e sensazioni. Per esempio il rosso è la passione,  calore, forza, un colore che attrae e di norma è utilizzato per il food perché stimola l’appetito. Il giallo è solare, allegro e ottimista mentre il blu è il colore del relax, della pace e della tranquillità. Solo per fare tre esempi veloci. Ora capirai che non farò mai la cucina rossa, così evito di farmi venire fame ogni tre per due mentre invece utilizzerò un po’ di blu per la camera da letto per conciliare il sonno e godermi un po’ di riposo.

Per il mio brand ovviamente è un discorso a parte (spoiler alert non c’è rosso nemmeno li) e con Michela ci ho lavorato davvero tantissimo. Tutto questo per dire che non devi trascurare i colori perché dicono di te più di quanto credi, ma di questo parleremo la prossima settimana.

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