Cosa (non) vuoi

Dimmi la verità, quante volte ti capita di avere ben chiaro cosa non vuoi ma di non avere la minima idea di cosa desideri?

Ti dico subito che nella maggior parte dei casi non è così, o meglio, sai esattamente cosa vorresti fare ma hai paura.

Soprattutto in alcuni settori in cui il successo è valutato prettamente in termini di performance o, peggio ancora, di guadagno monetario, è facile sentirsi schiacciati dalle aspettative altrui. Il giudizio e l’invidia ci fanno paura, soprattutto oggi in cui si assiste spesso a ondate di cattiveria (spesso gratuita) verso le persone che hanno successo nel proprio settore, sia che si tratti di personaggi pubblici sia che si tratti di piccole nicchie di mercato.

Di conseguenza, volenti o nolenti, al primo intoppo, si rischia di entrare in una spirale discendente che darà vita a una serie di profezie negative destinate in un modo o nell’altro ad avverarsi.

Atiquifobia, la paura del fallimento

L’errore  è parte integrante della vita. Capita a tutti di sbagliare (solo chi non fa non sbaglia, dice la mia mamma), ma molto spesso il timore di non essere perfetti e di non riuscire ci blocca in una sorta di stasi sospesa tra la procrastinazione e la frustrazione.

Spesso per evitare di affrontarla evitiamo di impegnarci, non avere un obiettivo preciso, infatti,  è rassicurante: ci permette di evitare di prendere decisioni e, di conseguenza, di non fallire. Ma è anche vero che la mancata soddisfazione dei nostri bisogni e delle nostre passioni ci rende aridi e insoddisfatti.

Provare  vergogna o umiliazione per il un fallimento personale o lavorativo, grande o piccolo che sia, è uno dei mali del nostro secolo che fa della perfezione, della carriera e della ricchezza i pilastri di una vira felice.

Ma è davvero così?  Partiamo con il fatto che la perfezione non esiste, è solo un’illusione, aggiungiamo che la carriera spesso è antagonista di una vita felice in quanto fonte di grande stress e che anche se i soldi non sono sicuramente una fonte di felicità (Orson Wells in Quarto Potere lo dimostra)

Pensare che ogni errore porta più vicino al successo, che ogni fallimento insegna qualcosa di nuovo e quindi mantenere sempre un atteggiamento positivo aiuta a ritrovare se stessi e a focalizzarsi su ciò che si desidera davvero.

Nikefobia, la paura del successo

Un’altra paura del nostro secolo che va a pari passo con la fobia del fallimento è quella legata al successo. Spesso è proprio lei che blocca la realizzazione dei sogni.

Anzi, a dirla tutta a volte gioca a nascondino con i tuoi  obiettivi in modo che tu non possa riconoscerli consciamente facendoti vivere in uno stato di smarrimento e confusione.

Lewis Carroll diceva “Se non sai dove stai andando, non ci arriverai mai”, ecco cosa fa la paura del successo.

Quando le cose vanno bene ci sentiamo quasi in colpa, come se fosse solo fortuna (no, si chiama duro lavoro, baby!) e tendiamo a sminuire noi e il nostro successo. È la paura del successo che spesso ci fa desistere a pochi metri dal traguardo, che non ci fa esprimere al meglio il nostro potenziale e che ci causa la maggiore frustrazione.

Combatti e vinci

Il primo passo fondamentale per sconfiggere le paure ed emergere è capire da dove nascono e, soprattutto, a chi si riferiscono. Il desiderio di successo e di vittoria appartiene a te o lo stai facendo per qualcuno di diverso?

Chiediti inoltre se il raggiungimento del tuo obiettivo coinvolgerà anche altre persone. Cosa cambia davvero la realizzazione del tuo sogno? Come temi di perdere o di guadagnare? Quali sono le reali conseguenze delle tue azioni?

Datti tutte le risposte sia pensando alla peggiore delle situazioni sia a quella più idilliaca. Cerca di visualizzarle e di trovare eventuali soluzioni a problematiche o avversità. Trai energia dalle tue paure e trasformale in un volano positivo per la realizzazione dei tuoi sogni. Non  mi stancherò mai di dirti che la maggior parte del tuo successo deriva da un atteggiamento positivo.

Se senti di non farcela, di aver bisogno di una spinta in più, vieni a scoprire Illumina, troverai tanti esercizi per svuotare la tua mente, ritrovare la tua centratura, focalizzarti sui tuoi obiettivi e pianificarli in modo coerente e efficace.

Ora sta a te buttarti e decidere cosa fare con le tue paure. Vuoi dargliela vinta? Io direi di no!

 

 

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