La perfezione del fare

Sono giorni di planning e revisione. Non so tu ma io in questo periodo tiro un po’ le somme di come è andato l’anno, mi riguardo per bene tutti gli obiettivi, le attività e le entrare mese per mese. Cosa ho fatto, come lo ho fatto e, soprattutto, come è andata.

Uno volta analizzato il passato mi concentro sul futuro. Alcune cose sono semplici, ho un sacco di idee e vorrei imbastire nuove collaborazioni; devo recuperare un paio di progetti che non hanno visto la luce nel 2017 e che spero di regalarti per il mio compleanno e so benissimo cosa voglio fare, come e perché.

Sapere dove andare è bellissimo ma bisogna anche sapere come arrivarci: quale strada percorrere, quali azioni intraprendere, individuare il momento ideale per lanciarsi e, soprattutto, quanto si deve investire per raggiungere il proprio obiettivo.

Conti alla mano

Se mi è facile elaborare una strategia e pianificare le varie attività anno per anno (nel mio caso alcune suddivise per clienti con cui ho rapporti più continuativi) mi è difficile fare il conto economico. Un po’ perché ho una vera e propria idiosincrasia per i numeri, un po’ perché i conti non sono davvero il mio forte. La gestione economica è da sempre il mio tallone d’Achille, infatti da anni tendo a giocare un po’ al ribasso per viaggiare sicura ma non va bene.

Avere chiari in mente quali sono gli obiettivi mensili e annuali, quali saranno le spese da affrontare e quando si prevede di raggiungere il punto di pareggio sono tutti capisaldi per un’attività di successo, sia che si tratti di una grande azienda che di una piccola attività artigianale. Fatto è meglio che perfetto, ma ci deve sempre essere dietro una buona strategia e un’ottima programmazione per non andare in perdita.

Voglio sognare in grande

Se voglio davvero far crescere il mio business e continuare a fornire servizi su misura per i miei clienti devo uscire dalla mia zona di comfort economica e  provare a puntare più in alto. Alzando i miei obiettivi mi ritroverò costretta a lavorare più duramente o inventarmi soluzioni creative per raggiungerli e questo è, almeno per me, un grandissimo stimolo. L’anno prossimo per esempio vorrei affrontare una serie di spese relative alla formazione e alla mia brand image. Questo presuppone che le mie entrate debbano obbligatoriamente coprire dei costi più elevati quindi è importante pianificarle per bene.

Analizza, pianifica, progetta

Insomma, mi sono resa conto proprio nelle settimane passate di avere la necessità di uno strumento che mi aiutasse nella stesura del mio piano d’attacco 2018. Ho cercato in giro, ho comprato libri e letto articoli ma non trovavo lo strumento adatto per me, quindi me ne sono creata uno ad hoc. Attualmente è in test da alcune professioniste che, per il momento mi stanno dando feedback più che positivi. Nei prossimi giorni te lo presenterò ufficialmente.

Se proprio non puoi aspettare, mandami una mail e risponderò a tutte le tue domande

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