L’importanza del buongiorno

Malgrado la mia prestanza fisica e la mia (scarsa) velocità, io sono una runner. Corro con costanza da un annetto. Prima camminavo tutti i giorni per circa una mezz’oretta. Adesso corro. Vago senza una meta fissa per le piste ciclabili e i garden che attraversano il mio paesello.

Sin dall’inizio ho imparato a (ri)conoscere alcune persone durante il mio peregrinare:  c’è chi porta in giro il cane e chi girovaga con il bambino nel passeggino, c’è chi cammina, chi corre e chi va in bici, ma ho capito da subito che i ciclisti sono un po’ una razza a parte. Una cosa che mi ha colpito, sin dalla prima uscita, è che a prescindere dall’età e dalla velocità, i pedoni si salutano sempre. Che tu corra o cammini, un ciao, buongiorno o anche solo un sorriso e un’alzata di mano è la consuetudine.

Un sorriso, un saluto e la giornata è più luminosa

Così, sin dalle prime uscite, ho iniziato a collezionare un gran numero di buongiorno (o buonasera nel caso di passeggiata post lavorativa). Il primo mi ha colta un po’ di sprovvista, lo ammetto. Non me lo aspettavo. Conoscevo questa persona? Ho risposto timidamente e poi mi sono scervellata per cercare di collegare il viso di quel gentile signore ultra sessantenne che mi aveva appena superata correndo di buona lena con il volto conosciuto di qualcuno. Forse poteva essere un amico dei miei genitori o un cliente del negozio dove lavoravo anni fa. No, niente. Non mi ricordavo proprio.

Mi ero appena messa il cuore in pace che eccolo, senza preavviso arriva anche il secondo buongiorno. Questa volta da un gruppo di signore con le bacchette da camminata nordica. Ho risposto ancora un po’ perplessa, ma con una vaga sensazione di piacere. Al terzo ormai sorridevo, anzi, mi sono sorpresa a essere io la prima a salutare lo sconosciuto davanti a me.

La cosa si ripete quotidianamente da quel giorno, a prescindere da dove io sia o di cosa stia facendo mi lascio travolgere dai buongiorno altrui. Alcune facce sono ormai note, altre nuove, malgrado io non conosca i loro nomi, conosco bene le loro abitudini sulla pista ciclabile e ormai ci salutiamo quasi fossimo vecchi amici.

Come per il grazie, dire buongiorno è una di quelle piccole regole della buona educazione che i nostri genitori cercano di inculcarci sin dall’infanzia ma, anche qui, obiettivamente, quante volte per la fretta ci dimentichiamo di salutare?

Se penso a quando sono al bar, la mattina, sono pochi i clienti che si rivolgono con gentilezza al personale. Lo stesso posso dire per i negozi, centri commerciali, ristoranti, caselli autostradali e in qualsivoglia attività, anche tu, quante volte fai precedere un buongiorno alle tue richieste?

Come fare allora?

Capisco i problemi della quotidianità, tutti gli inghippi della vita, oltre a quelli lavorativi, che spesso creano un substrato di frustrazione generale che spinge, forse, a essere un po’ meno educati o gentili con chi deve fornirci un bene o un servizio, ma c’è da notare che la stessa frustrazione a cascata si riverserà su altri individui e che, molto probabilmente, data la teoria dei sei gradi di separazione ci tornerà indietro sotto forma di cliente/dipendente insoddisfatto e ineducato. Tutto questo, tuo malgrado, creerà un circolo vizioso destinato ad autoalimentarsi giorno dopo giorno, incrementando lo stress e l’insoddisfazione generale.

Ora, chiariamoci, non voglio dire che un saluto risolverà i problemi del mondo, ma ti assicuro che un buongiorno in più potrebbe salvare quantomeno la tua giornata. Infondo non costa nulla e credimi se ti dico che ti sorprenderai delle energie positive che inonderanno la tua vita con alcuni piccoli accorgimenti.

Come per la regola della gentilezza utilizza in buongiorno prima di tutto con te stessa. Salutati ogni mattina mentre, ancora arruffata, ti lavi i denti o ti versi il caffè. Augura una buona giornata a chi vive con te: marito, figli, genitori (ma anche animali, perchè no?!) saranno i primi a beneficiare del tuo saluto e a loro volta saranno più propensi a salutare il prossimo che a sua volta saluterà qualcun altro e così via. Così facendo seminerai buone abitudini e raccoglierai energie positive.

Insomma, non credermi sulla fiducia, ma inizia a lanciare i tuoi buongiorno nel mondo e poi fammi sapere come va e, soprattutto, come ti senti.

 

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