Restaurare,  reinventare, ricreare

Ti ho già parlato di Business Model Canvas  e di come utilizzarlo per pianificare e tenere sotto controllo la tua crescita personale e professionale. Oggi scopriamo il Personal Branding Model Canvas, nato da un’idea di Luigi Centenaro è studiato con un sistema circolare, utile per individuare le aree di competenza e di forza. Anche in questo caso il Canvas è di semplice compilazione e si dimostra uno strumento efficace sia per acquisire una maggiore consapevolezza, focalizzare al meglio i propri obiettivi, analizzare la concorrenza e possibili eventuali collaborazioni e, soprattutto, valutare spazi di crescita. Il lavoro di Personal Branding non ha mai fine. Pensalo come un’eterna storia d’amore con la persona più importante al mondo: tu! Partendo dal presupposto che devi sempre essere chiara, sincera e autentica con i tuoi clienti (e con te stessa) bisogna darsi da fare perché il tuo pubblico percepisca il tuo valore e si innamori di te. Prendere atto dei tuoi plus, spostando l’attenzione sul punto focale del tuo business, vale a dire tu, non significa dimenticare il tuo prodotto/servizio ma significa valorizzarlo dando risalto alla sua vera peculiarità, vale a dire la persona che sta dietro a quello che fai, mi ripeto, tu.

Il nuovo Canvas, come quello sviluppato da Tim Clark sulla base del modello di Alexander Osterwalder, prende in considerazione i 9 blocchi classici ma prevede un diverso metodo di compilazione.

SIVA: scopri, innova, valida, attiva

All’interno del Canvas sono presenti una serie di domande a cui rispondere per facilitare la compilazione quindi non abbatterti se non sai cosa scrivere ma segui le indicazioni stampate. Per prima cosa il nuovo modello prevede di descrivere il presente: strategie, informazioni, idee, tutto quello che stai facendo per promuoverti prestando particolare attenzione al pubblico di riferimento.

Ora che hai definito i primi punti, ragiona su quello che a tuo parere, in questo momento non funziona. Quali opportunità potresti cogliere? A quale segmento di clientela potresti allargarti? Come potresti raggiungerlo? Ti stai differenziando in maniera rilevante rispetto alla concorrenza?

Questo passaggio è fondamentale perché ti permette di capire cosa non va in questo momento per aggiustare il tiro. Ora, prima di passare all’azione devi assicurarti che il tuo progetto funzioni davvero attraverso un processo di validazione. Crea un focus group di clienti fidati o di amici per testare il tuo nuovo progetto e confrontati con loro.

Una volta superata questa fase, ci siamo. Puoi iniziare a compiere l’ultimo passo, mettiti a tavolino e scrivi nero su bianco (o a colori,ancora meglio) le iniziative concrete che ti porteranno al raggiungimento dei tuoi obiettivi.

 

In parole povere

Inizia a compilare il modello parendo da te, chi sei e cosa prometti. Studia il tuo pubblico e i tuoi competitor ma fai attenzione anche a chi, nel tuo settore, si pone come innovativo.

Esamina le tue competenze per scoprire la tua identità e le ragioni per cui le persone ti credono.  Passa poi all’analisi del tuo mercato di competenza (arena) e alla tua offerta.

Una volta fatto questo, definisci al tua promessa, la famosa USP (unique selling position) di cui abbiamo già parlato in passato, come la comunichi al tuo pubblico, con quali strumenti, quale tono di voce e con quali attività.

Infine il tanto odiato ma indispensabile ritorno. Quanto sei efficace, che risultati hai ottenuto e quali vorresti ottenere senza dimenticarti di valutare gli investimenti.

Per scaricare tutto il ToolKit basta registrarsi sul sito BigName che ne detiene la licenza. Lo puoi usare per te e per i tuoi clienti, ma se desideri pubblicarlo devi inserire il loro link come ho fatto io. Buon lavoro e ricorda che imparare a riconoscere il tuo valore è più facile di quello che credi quindi dimenticati tutti i tuoi difetti e focalizzati sui tuoi pregi

 

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