Se siete vive, siete persone creative!

depositphotos334523424Basta dire sono una commercialista, commessa, ingegnere, macellaio, barista… (mettici quello che vuoi) e non sono creativa. Se respiri allora lo sei!

In questi giorni sto leggendo un libro bellissimo che si intitola Big Magic di Elizabeth Gilbert (sì, proprio quella di Mangia Prega Ama) e sto ragionando sulla mia creatività. Ad un certo punto del libro, autrice fa notare che tutti in fondo siamo dotati di doti creative e allora mi sono resa conto di quante volte sento dire alle persone che certe cose loro non le sanno fare perché loro non sono creative o che non si sentono abbastanza creative per portare avanti quel progetto che sognano da sempre.

Ma ne siamo sicuri? Non è che forse stiamo così tanto bene nella nostra confort zone che è difficile uscirne?  Infondo l’immobilità è sempre più facile del cambiamento.

E allora mi chiedo quanti sanno davvero inseguire i propri sogni? Perché in fondo tutti abbiamo dei sogni, giusto!? O qualcuno davvero non ne ha?

Non credete che io ne sia immune eh, anzi, ci sono dentro con tutte le scarpe! Molto spesso mi sento confusa, non so esattamente cosa voglio e non sono sicura di quale sia la direzione che devo, desidero, posso seguire. Mi domando spesso se sto facendo la cosa giusta o mi sto imbarcando in un progetto destinato a naufragare. Per fare un esempio concerto, nel marasma del dubbio ci metto anche questo blog. Scrivo, perché mi piace ma in fondo non faccio praticamente nulla per spingerlo (pochissimi social, niente newsletter, zero sponsorizzazioni). Forse non mi sento abbastanza sicura, forse non sono ancora pronta, anche  tu che stai leggendo sei arrivata qui un po’ per caso, giusto? Eppure continuo a farlo, sia per me che per te che hai voglia di leggermi, a proposito: Grazie!

Nell’ultimo periodo sto facendo molto per stimolare la mia creatività. Non che prima non lo facessi, ma come tutti, ogni tanto capitano i periodi di stanca, in cui ci si sente poco energici e diventa difficile essere creativi. Inoltre, io sono convinta che ci sia un momento nella vita in cui si è pronti per fare determinate cose ma bisogna saper ascoltare e sapersi ascoltare, cosa non sempre semplice.

Come faccio io? Indovina un po’: scrivo e a volte disegno, una passione che voglio (ri)cominciare a coltivare.

Ma la creatività non è solo artistica, può essere tutto. Lei ricorda che suo padre, ingegnere esercitava la sua creatività coltivando alberi di natale, allevando capre e producendo miele. Non ha fatto di queste attività il suo lavoro principale ma era il suo personale sfogo creativo, ti sembra poco?

L’importanza di avere un sogno

Inizio con la cosa più importante anche se sembra una banalità (non lo è, credimi!): se hai un sogno lo devi coltivare. Immaginalo come se fosse un bel fiore, se ti dimentichi di innaffiarlo e esporlo al sole alla fine morirà. Così succede anche al tuo sogno se non lo alimenti in continuazione se lo lasci lì e aspetti che cresca e si realizzi da solo, se non lo condividi perché hai paura che qualcuno te lo rubi, ecco, mi dispiace dirtelo ma alla fine sparirà oppure qualcun altro (anche se non ne hai mai parlato in giro) lo realizzerà al posto tuo.

Allora, dimmi sinceramente, sei sicura di essere pronta a vederlo sparire tra le braccia di un’altra?

La mia amica Khadija è un’operatrice olistica, insegna yoga e suona gong e campane tibetane. Anni fa si è trovata in una brutta situazione, una situazione in cui, purtroppo, troppo spesso molte donne si ritrovano e da cui è difficile uscire. La mia amica Khadija è una sopravvissuta e ha un sogno molto grande, che quello che le è successo non accada mai più a nessuno. Ha dato un nome al suo sogno: Mi Diras Nur (che significa Io Dico Basta in esperanto). Nel 2004 ha iniziato a lavorarci, ne ha parlato in giro, ha coinvolto persone. Ora al progetto collaborano coach, psicologhe, istruttori di autodifesa e centri antiviolenza.

La mia amica Khadija ha deciso di sognare ancora più in grande

Dal 2017 ha deciso di far diventare il suo progetto un’associazione. Come ha fatto? Semplicemente si è armata di pazienza  e si è organizzata. Ha aperto una raccolta fondi, ha coinvolto più persone possibili e ha girato un video. Ora manca un mese per sapere se il suo progetto raccoglierà i fondi necessari, spero di si, manca poco. Forse ce la farà, forse no, però ci ha provato. La cosa che voglio sottolineare è che la mia amica Khadija non farà mai di questo progetto il suo lavoro principale, ma lavora per il suo sogno.

È facile? Assolutamente no! Nessuno dice che lo sia! Chi ti racconta che realizzare un sogno sia una cosa semplice ti prende in giro perché dietro a ogni successo c’è tantissimo lavoro, sempre, comunque!

Allora pensaci bene, non ho bisogno che tu mi risponda, ma ho bisogno che tu risponda te stessa, quali sono le cose belle che vuoi realizzare nella tua vita? Nel 2017? O anche solo oggi? In parole povere, cosa ti tiene sveglia e cosa ti fa sentire viva?

Non rispondere “niente”, lo sai benissimo che non è vero! Forse hai solo paura, forse pensi di non averne diritto oppure forse pensi di dover chiedere a qualcuno il permesso? Bene sappi che è un tuo pieno diritto, che di sogni non è mai morto nessuno, o quasi, e che se ti serve un permesso quello te lo posso dare io. Per tutto il resto devi fare da sola.

Quindi niente scuse: vai e fai, sempre che tu abbia deciso di realizzare davvero i tuoi sogni.

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