Tecnologia umana

Una cosa che di cui mi capita spesso di parlare con i miei clienti (ma non solo) è il fatto che troppo spesso ci si concentri troppo sugli strumenti (soprattutto tecnologici) e ci si dimentichi (se non addirittura non ci si cura proprio) degli obiettivi. Come se non si considerasse che dietro alla tecnologia debba sempre (per forza) esserci una persona in carne e ossa.

L’uomo con i suoi doveri, le sue potenzialità, i suoi talenti e i suoi bisogni deve essere il fulcro di un mondo dove la tecnologia deve rappresentare una evoluzione/rivoluzione al servizio di un miglioramento della vita. Mai e poi mai una sorta di sostituzione.

D’altra parte, non a caso, i grandi magnati dietro a uno sviluppo tecnologico hanno una formazione umanista: Stuart Butterfield (cofondatore di Flickr e Slack) ha una laurea in filosofia; Jack Ma (il patron di Alibaba) è laureato in Letteratura Inglese, Susan Wojcicki (CEO di YouTube) in Storia e Letteratura, Brian Chesky (co-fondatore di Airbnb) è laureato in Belle Arti. Potremmo definirli come umanisti digitali capaci di fondere una formazione  classica a nozioni tecniche e metodologiche utili a permettere di (ri)pensare il proprio lavoro in termini di condivisione tecnologica.

Partire dalle persone, proponendo percorsi di crescita non solo funzionali  ma anche e soprattutto personali, partendo dalle potenzialità e dal lavoro in team permette di avere organizzazioni basate sulla collaborazione con obiettivi di crescita concreti. Questo vale per le aziende (ovviamene) ma anche per i liberi professionisti che collaborano tra loro e desiderano creare partnership costruttive e durature.

Tecnologia si, ma con umanità

In un mondo profondamente digitale non puoi pensare di farti condizionare troppo dagli strumenti in tuo possesso ma devi imparare a utilizzarli traendone il massimo senza dimenticarti chi sei e quali obiettivi vuoi raggiungere. Perché il fine non è l’uso degli strumenti digitali ma cosa vuoi fare con quello specifico mezzo. Con chi vuoi parlare, quali problemi desideri risolvere, dove sogni di arrivare, quali sono i reali obiettivi che ti sei preposta sono solo alcune delle domande che devi porti prima di decidere di aprire una pagina social o di investire su un bot. La capacità di integrare la tecnologia nei tuoi processi e nei contenuti lavorativi deve essere applicata con consapevolezza e integrata all’interno di un processo più ampio che rispecchi i tuoi valori aziendali e valorizzi i tuo lavoro e i tuoi collaboratori. In un mondo in cui parliamo sempre più di integrazione tra tech e soft skills, devi essere davvero consapevole di quali sono in tuoi punti di forza e aree di miglioramento e devo concentrarti su ciò di cui hai davvero bisogno perchè il rischio di perdersi e disperdersi è davvero tanto e ritrovare la giusta via spesso è complicato.

Ti senti in un periodo di smarrimento? Chiedimi una consulenza gratuita e parliamone insieme, un’ora può bastare per chiarirti le idee e capire come riprendere le redini della tua professione, anche dal punto di vista tecnologico.

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