Trip Therapy

La primavera,  l’avvento dell’ora legale, gli sbalzi termici, il mio compleanno. Marzo è un mese che amo e odio al tempo stesso sicuramente è sempre complicato da affrontare.

Come avrai notato settimana scorsa non ho pubblicato niente. Magari non ci hai nemmeno fatto caso o, in ogni caso, non ti sei chiesta il perché di questa assenza, ma io sono qui lo stesso a spiegarti cosa è successo. Semplicemente ero in viaggio. Se mi segui su instagram sai che sono stata in Olanda per qualche giorno, se non lo fai ma ti va di vedere le fotografie dei miei viaggi segui #wanderfea e, tra non molto, spero di presentarti un nuovo progetto che parlerà proprio della  bellezza del partire e di visitare posti nuovi, resta sintonizzata.

Tornando un attimo a monte, ti avevo parlato dell’importanza di saper accettare i ritardi senza colpevolizzarsi o prendersela troppo. Quindi accetto il fatto che non ero pronta a pubblicare qualcosa ma avevo la necessità di partire. In fondo un pochino me lo meritavo anche, infatti il 25 marzo è stato il mio 40º compleanno e avevo bisogno di rigenerare la mia mente e il mio corpo. Infatti, per una serie di impegni, appuntamenti e scadenze era dall’estate scorsa che non mi fermavo un giorno, persino il periodo tra Natale e capodanno è stato carico di lavoro e ormai sentivo le forze che piano piano mi stavano abbandonando.

Tu cosa fai quando sei stanca?

Ora, sorvolando sul fatto che io sono terrorizzata dal volare, per viaggiare resta sempre in modo ideale per ricaricare le energie. Vedere luoghi nuovi, visi sconosciuti e assaggiare nuove pietanze rimette in modo quelle che Poirot definiva le mie celluline grigie.

Ovviamente il viaggio non deve essere per forza un posto lontano da casa, potrebbe essere anche una breve gita di mezza giornata. L’importante è che si tratti di un momento lontano dallo stress, completamente dedicato a te magari in compagnia della persona che ami.

Trovare spazi extra lavorativi ti permetterà di svuotare la tua testa e rigenerare le ideeInfatti niente è meglio di una mente tranquilla e serena per riuscire a vedere le cose da un nuovo punto di vista e utilizzando una nuova prospettiva creerai nuove connessioni che ti permetteranno di trovare nuove soluzioni anche a vecchi problemi. 

Vuoi fare un esperimento?

Prova a uscire di casa, anche solo per una camminata, ma non fare la solita strada. Prendi un sentiero nuovo. Perditi nei campi o in un quartiere che non hai mai visitato. Entra in un negozio nuovo, in un museo o  prendi la macchina e visita una cittadina vicina che non hai mai visto. Fai una strada nuova a piedi o in bicicletta, in parole povere esci dalla tua routine e ti  accorgerai quanto alcuni piccoli dettagli che ti sembrano quasi senza senso possano invece modificare interamente il tuo modo di pensare.

Infatti quando poni il tuo cervello davanti a un’esperienza nuova lo obblighi a creare nuove connessioni che ti permetteranno di essere ispirata in un modo nuovo del tutto inaspettato.

Spesso tendiamo a fissarci con alcuni problemi o situazioni al punto tale da non riuscire a trovare lucidamente una soluzione. In questi casi la distrazione dal problema e la capacità di trovare nuovi punti di vista, anche inaspettati, possono se non risolvere aiutare ad avvicinarci alla soluzione.

Vuoi fare una prova al volo? Se ti senti sopraffatta da un problema mettiti a testa in giù come quando eri piccola e fai la verticale o, se ti è troppo difficile, la candela. Sono sicura che ti accorgerai come, rimanendo in questa posizione anche pochi secondi, cambierà il tuo modo di respirare, il tuo modo di pensare e il tuo umore.

Risolverà il tuo problema? No, sicuramente, ma ti permetterà di guardarlo in modo diverso e, forse, ti strapperà un sorriso e niente è meglio per avvicinarti al tuo obiettivo.

Ovviamente appena puoi parti, che sia un viaggio di 10′ o di 10 ore poco importa, vai, esplora e dedicati del tempo. Al tuo ritorno dimmi come è andata.

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