Winter is comnig

Ogni tanto tiro fuori tutto il mio essere nerd con citazioni così, come questa. Lo so che in realtà, a ben vedere, l’inverso sta finendo, anche se Milano oggi è ancora sepolta sotto una coltre di grigiume novembrino, ma anche se al prossimo inverno mancano 7 mesi in realtà non dobbiamo farci trovare impreparati. Insomma dobbiamo sempre giocare d’anticipo e non lasciarci mai e poi mai trascinare dagli eventi. Insomma un po’ come quando io ho incontrato un procione nella grotta. 

No, non sono completamente impazzita, ma qualche tempo fa, curiosa come mai, ho deciso di affidarmi a una professionista, Elisa De Vecchi, per scoprire il mio animale guida. La cosa mi incuriosiva da quando qualche mese prima l’avevo incontrata e mi aveva parlato del suo lavoro sciamanico. Insomma dai come non aver voglia di scoprire di più? Allora sono andata  da lei a grazie a una meditazione profonda accompagnata dal suono ipnotico dei tamburi (la faccio facile eh) ho sperimentato un viaggio che mi ha portato a incontrare il mio animale guida: un procione. Ora non so se questo è il mio animale della vita o quello che mi serve in questo momento. L’orsetto lavatore è di per se un animale lavoratore, che fa andare tanto le mani e nel periodo del cambio casa direi che non ho fatto altro che pulire e inscatolare. Ma al contempo è un animale in grado di divertirsi, rubacchia in giro e gioca con l’acqua a non finire. Il procione, con i suoi occhietti a spillo e la coda ad anelli mi sprona a darmi da fare e non perdere di vista l’obiettivo finale ma al contempo mi ricorda che tutto lavoro e poco divertimento fanno diventare pazzo Jack (citazione chiaramente ispirata da Mr Kubrick) e se fatto e meglio che perfetto (già detto, lo so) meglio darsi da fare e non farsi bloccare da se e ma.

Impicci e successi

Il percorso difficilmente sarà tutto rosa e fiori. Cioè io te lo auguro ma siamo sinceri imprevisti, problemi, eventi (anche felici eh, non per forza problematici) per non parlare delle paure e timori molto spesso si manifestano quando meno te lo aspetti. Cosa fare allora?

Il trucco, manco a dirlo, è non perdere di vista l’obiettivo ma avere la capacità di essere flessibili e dinamici. L’organismo che non si adatta all’ambiente circostante muore, non ci sono storie, è la natura che nulla possiamo contro di lei. Dobbiamo imparare a sopravvivere bene ai problemi e, soprattutto, a non avere troppa paura dei successi o degli insuccessi che possono presentarsi lungo la strada. Possiamo perdere una battaglia, ma siamo noi a decidere se perdere o vincere la guerra.

Quindi per quando l’inverno arriverà, sii pronta, con il tuo bagagli di esperienze, con i tuoi tentativi e fallimenti, con tutto il tuo coraggio, vai e conquista il tuo obiettivo.

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