Intermezzo cinese

Dopo ben otto articoli ispirati al Giappone, oggi passiamo alla Cina per parlare libro più amato dai motivatori di tutto il mondo : “L’arte della guerra di Sun Tzu”.

Si, perché secondo molti, non secondo me e dopo ti spiego perché, la crescita aziendale è una guerra per questo è importante differenziare tra strategia e tattica, attraverso gli insegnamenti del più famoso stratega della storia.

Partiamo dall’inizio. Sun Tzu, generale e filosofo cinese, autore del libro sopra citato, è vissuto fra il VI e il V secolo a.C. Va precisato che la sua opera non era assolutamente di ispirazione letteraria, anzi, si trattava di un vero e proprio manuale militare utile solamente a vincere una guerra. Nessuna storia, riflessione o poesia ma tattica e strategia pura. Nel corso degli anni molti guru aziendali lo hanno preso a esempio per formare manager e dirigenti.

Cosa dice il libro? Beh in soldoni spiega come la strategia sia a dir poco fondamentale, ma anche come spesso quello che conta davvero sia la tattica, troppo sottovalutata ma che fa la differenza tra un rovinoso fallimento e un grandioso successo.

“Strategia senza tattica è la via più lenta per arrivare alla vittoria. Tattica senza strategia è il rumore prima della sconfitta” Recita Sun Tzu e allora vediamole nello specifico.

Si parla di strategia quando devi identificare il tuo piano d’azione a lungo termine utile a impostare e coordinare tutte le tue attività. Comprende gli obiettivi, i clienti, definisce la gestione, il fatturato e le risorse utili, solo per fare qualche esempio.

La tattica invece racchiude tutte le attività e le azioni che ti servono per concretizzare la tua strategia nella pratica. Ovvio che senza la prima non esiste la seconda, ma è la pratica, tutti i risultati che pianificherai e le azioni che ti permetteranno di raggiungerli la chiave del tuo successo.

Ovviamente serve (come sempre) partire dai tuoi punti di forza per comprendere come ottenere il meglio da tutte le tue attività. Serve uno studio preliminare, obiettivi chiari e precisi, una buona scelta del mercato di riferimento e soprattutto una buona pianificazione e (manco a dirlo) azioni concrete.

Un’attività  di successo è guidata da una strategia chiara e a una elaborazione tattica costante e finalizzata all’obiettivo preposto che permetterà di vincere la battaglia, ma attenzione, il generale Tzu evidenzia come il miglior comandante è colui che è capace di vincere senza dover davvero combattere.

E qui mi cadono i motivatori vecchio stampo. Una buona strategia di business e una conseguente struttura tattica efficace ti permettono di vincere senza combattere. Come è possibile?

Ovviamente distinguendoti, non omologandoti alla massa. In un mondo di cloni in cui tutti sono identici la concorrenza è spietata ma in una situazione privilegiata dove tu fai la vera differenza non ci sono scuse. Nessuno sarà mai come te e allora puoi solo vincere.

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