Stay Strong

Come sta andando la battaglia alla distrazione? Stai applicando i suggerimenti per sopravvivere alle difficoltà tipiche dei giorni prevacanzieri? Non so tu, ma io questa estate sto soffrendo il caldo più del solito e sogno solo di portarmi il pc a bordo piscina e mettermi a lavorare li, per quanto possibile, con i piedi a mollo nell’acqua e con in sottofondo il cinguettio degli uccellini. E invece? Sono in un classico coworking open space insieme ad altre persone con le macchine che passano per strada e il telefono che suona. Una situazione che di certo non aiuta a rilassarsi, vero?

Forse non lo sai ma lo stress prevacanza è sempre in agguato. Infatti per alcune persone ogni cambiamento, seppur piacevole, può trasformarsi in una fonte di stress. In questo caso, persino le tanto agognate vacanze, l’antidoto rilassante per antonomasia contro il nervosismo e la stanchezza, rischiano di trasformarsi da soluzione a problema.

Ogni viaggio, da quello a pochi chilometri da casa a quello più lungo e impegnativo, implica relazioni, contatti e confronti con persone che spesso non si conoscono, a volte appartengono a culture e gruppi sociali totalmente diversi dal tuo e per questo tendiamo a innescare alcuni meccanismi di reazione che, soprattutto per i soggetti più ansiosi o peggio fobici, sono fonte di enorme stress.

Pronti, partenza, via!

Partire per un viaggio, per quanto rilassante possa essere il programma, richiede al nostro organismo di cambiare le proprie abitudini quotidiane e obbliga il nostro cervello a sobbarcarsi attività potenzialmente stressanti per abituarsi a nuovi luoghi e nuovi ritmi. Le tensioni, ovviamente, iniziano ancora prima della partenza. Nelle settimane precedenti, già durante la programmazione del viaggio, iniziamo a crearci una serie di aspettative e a prendere alcune decisioni organizzative che danno vita a un mix letale di tensioni e stress.

Il tutto viene amplificato se nel corso della vacanza dobbiamo entrare in contatto con qualche elemento di disagio. Nel mio caso, per esempio, sono gli aerei. Io ho paura di volare. O meglio non di volare, ma di cadere. Certo è che se voglio viaggiare prima o poi qualche aereo lo devo pur prendere e, ovviamente, lo prendo. Sono tranquilla? NO, per niente. Vado abbastanza nel panico. Cerco di volare sempre con qualcuno che mi faccia sentire sicura (preferirei viaggiare seduta accanto a superman, ma non si può avere tutto) e, per quanto possibile, come sempre, cerco di concentrarmi sul respiro. A ogni vuoto d’aria sento gli occhi riempirsi di lacrime e il respiro che si blocca, ogni volta penso che io, su quelle scatole li con le ali, non ci vorrei salire mai più, ma ogni volta ci salgo e volo.

Per me, ovviamente, è un’enorme fonte di stress. Per questo motivo non lavoro mai il giorno dopo aver volato, anzi. Dopo essere atterrata, aver baciato la terra come il Papa e essere tornata a casa, mi faccio un piccolo regalo. Una compensazione per aver superato, ancora una volta, la mia paura e non essermi fatta bloccare. O meglio mi blocco mentre sono in volo, perché è noto che il nostro cervello in caso di fobie mostra una ridotta attività del lobo frontale, per questo motivo abbiamo forti difficoltà a utilizzare gli strumenti cognitivi adatti per superare l’ostacolo. Ma non rinuncio a scoprire, crescere e vedere cose nuove solo perché ho paura. Allenare il cervello alla curiosità è il primo passo per mantenerlo giovane e dinamico, ma di questo parleremo settimana prossima.

Positività e flessibilità

Per eliminare lo stress prevacanza, inizia con il proiettarti in modo positivo al momento della partenza, immaginati mentre sei in spiaggia rilassata, mentre sorseggi un cocktail a bordo piscina o mentre passeggi in montagna. Questo ti aiuterà a vivere meglio soprattutto i preparativi e riuscirai a smettere di preoccuparti dei piccoli dettagli organizzativi.

Cerca di non essere perfezionista, sei in vacanza, dimentica il lavoro e le preoccupazioni ad esso correlate. Se puoi (lo so è difficile) pensa di lasciare a casa il cellulare o datti almeno dei limiti sulla consultazione della mail. Impara ad adattarti e a seguire i ritmi del tuo corpo. Lascia perdere i devo e i faccio e concentrati sui voglio. Metti in preventivo eventuali imprevisti: temporali, perdita bagagli, ritardi o sbagli di prenotazione non hanno mai ucciso nessuno. Impara ad accogliere eventuali disguidi in modo più positivo, un modo per uscire dalla tua comfort zone e fare nuove esperienze. Non che tu debba andare allo sbaraglio, intendiamoci, è giusto essere organizzati ma non devi essere troppo rigida, sii flessibile e vedrai che tutto andrà per il meglio.

Infine, cosa più importante, non tediarti con problematiche, impegni o lavori che dovrai affrontare al lavoro una volta terminate le vacanze. Proiettarsi mentalmente al giorno del rientro non fa che incrementare l’ansia con conseguenze negative sul relax psicologico e fisico.

Quindi elimina lo stress, concentrati sul presente e cerca di aprirti alla conoscenza e alla leggerezza, buone vacanze.

 

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