Imprevisti e previsioni

Una buona pianificazione è la base per il successo di qualsiasi lavoro ma spesso, persino la programmazione più dettagliata può incappare in un imprevisto e, di conseguenza, in un fastidioso contrattempo.Capita a tutti, dal presidente degli stati uniti all’autotrasportatore, dal professore al barista, dal libero professionista al dirigente d’azinda, tutti almeno una volta, per quanto preparati siamo incappati in un ritardo inaspettato. La gestione del contrattempo è quello che denota il professionista contraddistinguendolo da chi si improvvisa.

Si, perchè saper recuperare, risolvendo in modo costruttivo il problema dipende solo dalla capacità di pensiero che dipende dall’esperienza e dalla preparazione. Ma spesso, se il problema è generato da un nostro errore,il tentativo di riparare porta a un peggioramento e sai perché succede? Perché il nostro cervello ha bisogno di tempo per elaborare un errore e la smania di risolvere, spesso, noi non gli permette di riflettere e si innesca così una cascata infinita di errori.

La capacità di fermarsi ed elaborare ti permetterà di uscire dal circolo vizioso della soluzione a tutti i costi. Questo perchè, come spiega una ricerca pubblicata sul Journal of Cognitive Neuroscience, la risposta del cervello è rapidissima: solo 0.1″ per scattare e avvertirci che stiamo per sbagliare di nuovo, ma questo è possibile solo se riconosce l’errore che deve essere compreso in ogni sua parte.

Quindi, è fondamentale prendersi il tempo necessario per analizzare la situazione e trovare la soluzione migliore, in questo modo avremo una strategia perfetta per gestire il contrattempo senza andare nel panico.

Come dicevamo non molto tempo fa, imparare a pensare velocemente, come i musicisti jazz nelle sessione di improvvisazione è la soluzione ideale per uscire velocemente dal panico da “le cose non sono andate come volevo io”. Ma questo è possibile sono se abbiamo capito cosa sta succedendo e quali sono le possibili vie alternative.

In poche parole, solo l’esperienza e una profonda consapevolezza di chi siamo e come ci relazioniamo con il mondo possono salvarci dalla ripetizione dell’errore e ci permetteranno di elaborare soluzioni utili in tempi sempre più veloci.

Quindi, quando sbagli tu cosa fai? Come ti comporti?

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